← Tutti gli articoli · Lavorare all’estero
Lavorare all’estero

Lavorare in Google a Dublino: come si entra davvero (anche senza saper programmare)

di Gioele Romanini · 20 luglio 2026 · lettura 7 minuti

«Per lavorare in Google bisogna essere geni dell’informatica.» È la frase che tiene lontani dal quartier generale europeo di Dublino migliaia di profili italiani che Google invece cerca attivamente. La verità è che l’HQ EMEA è prima di tutto una macchina commerciale: accanto agli ingegneri lavorano venditori, analisti, account manager, specialisti di marketing. E per il mercato italiano, molti di quei ruoli chiedono esattamente quello che hai già: l’italiano madrelingua e un buon inglese.

I programmi con nome proprio

Per studenti e neolaureati le porte ufficiali sono tre. L’EMEA Internship Program, lo stage strutturato dell’area Europa. Lo STEP (Student Training in Engineering Program), pensato per studenti di informatica del primo e secondo anno: un’anomalia preziosa, perché quasi tutti gli stage tech chiedono studenti a fine percorso. E i graduate roles, le posizioni entry-level aperte ai neolaureati, dai ruoli tecnici a quelli commerciali. Tutto passa da careers.google.com, e il calendario comanda: le candidature per il 2027 aprono tra settembre e novembre 2026. La domanda giusta non è «ci sono posizioni aperte?», è «quando aprono le prossime?».

set-nov
la finestra di candidatura per internship e graduate dell'anno successivo
1°-2°
anno di università: lo STEP è uno dei rari stage per chi è all'inizio
4.882
i dipendenti medi di Google in Irlanda nel 2024, secondo i conti depositati

La porta italiana: i ruoli per il nostro mercato

Google gestisce da Dublino la pubblicità e i clienti del mercato italiano, e per farlo assume italiani: Account Strategist, ruoli di new business, customer success. Sono posizioni entry-level vere, dove il vantaggio non è il codice ma la lingua e la capacità di stare davanti a un cliente. È la strategia che abbiamo raccontato nella guida ai ruoli Italian speaker: per un laureato in economia, lingue o comunicazione è la strada d’ingresso più realistica nell’ecosistema Google.

La timeline dell’estate: come arrivare pronti a settembre

Se leggi questa guida tra luglio e agosto, sei nel momento giusto: le finestre aprono tra settembre e novembre, e il dossier si costruisce prima. Luglio-agosto: CV in inglese in formato internazionale, LinkedIn allineato, e la scelta delle due-tre famiglie di ruoli su cui puntare (tecnici? sales per il mercato italiano? entrambi?). Settembre: alert attivi su careers.google.com e sulle pagine delle altre aziende, prime candidature appena i ruoli escono. Ottobre-novembre: il grosso delle scadenze, coi colloqui che partono a ruota. Candidarsi nei primi giorni della finestra, con un profilo già rifinito, vale doppio: le review sono spesso progressive, e chi arriva a ridosso della chiusura compete con la pila più alta.

Il colloquio: comportamentale, strutturato, in inglese

Google seleziona con interviste strutturate: domande comportamentali («raccontami una volta in cui...») e, per i ruoli business, casi pratici sul cliente. Si preparano come un esame: esempi veri, misurabili, raccontati col metodo situazione-azione-risultato, in inglese. E prima del colloquio c’è lo screening del CV, dove valgono le regole di sempre: una pagina, risultati quantificati, le parole chiave dell’annuncio. Su stipendi e benefit Google non pubblica cifre ufficiali per Dublino: diffida delle tabelle precise che trovi nei blog, e ragiona sull’ordine di grandezza degli annunci del settore che trovi nella guida alle Big Tech. Per l’atterraggio, dalla stanza al PPS Number, c’è la guida pratica.

🔍

Con l’adattamento all’annuncio di Bravo CV il tuo profilo parla la lingua della vacancy Google, e con la simulazione del colloquio ti alleni sulle domande comportamentali in inglese finché il metodo situazione-azione-risultato non ti viene naturale.

Leggi ancheLavorare in Irlanda da «Italian speaker»: la porta d’ingresso nelle Big Tech · leggi l’articolo

Lavorare in Google a Dublino: le domande più frequenti

Serve saper programmare per lavorare in Google? No: l’HQ di Dublino è pieno di ruoli sales, marketing, support e analisi per i mercati europei, incluso quello italiano. I ruoli tecnici sono una parte, non il tutto.

Quando ci si candida per stage e graduate? Le finestre per l’anno successivo aprono tra settembre e novembre su careers.google.com. Prepara CV e profilo prima dell’apertura, non dopo.

Cos’è lo STEP? Lo stage di Google per studenti di informatica del primo e secondo anno di università: una delle poche porte tech aperte a chi è all’inizio del percorso.

Quanti dipendenti ha Google a Dublino? Secondo i conti depositati, in media 4.882 nel 2024 (erano 5.310 nel 2023). L’ordine di grandezza è quello di una grande azienda italiana, concentrata in un solo quartiere di Dublino.

Quanto si guadagna da Google a Dublino? Google non pubblica stipendi ufficiali per Dublino. Le cifre precise che girano online sono stime non verificate: usa gli annunci reali del settore come ordine di grandezza.

Prepariamo la candidatura per Google?

Con Bravo CV il CV parla la lingua della vacancy, LinkedIn racconta la stessa storia e il colloquio comportamentale in inglese arriva già provato. La finestra apre a settembre: usa l’estate bene.

Prepara la candidatura con Bravo CV
Conosci qualcuno che sogna Google?

Chi ha scritto questo articolo

Gioele Romanini

Gioele Romanini

Lavora in selezione e ha verificato programmi e finestre su careers.google.com, e i numeri dei dipendenti sui conti depositati riportati dalla stampa irlandese.

Vito

Vito

Per Google si è messo a dieta: una pagina, risultati quantificati e le parole chiave dell’annuncio. Lo screening ringrazia.

Lino

Lino

I recruiter di Google lo usano come secondo CV: da quando è allineato a Vito, nessuna discrepanza ferma la corsa.

Continua a leggere